La guida di Tiziana

Tiziana

La guida di Tiziana

Visite turistiche
E' un luogo ideale per i bambini , immerso in un'oasi di verde , a pochi km da Serra De'Conti.
Frasassi Avventura
E' un luogo ideale per i bambini , immerso in un'oasi di verde , a pochi km da Serra De'Conti.
Un luogo assolutamente da non perdere, ricco di spiritualità, un tempio incastonato nella roccia, raggiungibile con una breve salita a piedi.
Tempio del valadier
Un luogo assolutamente da non perdere, ricco di spiritualità, un tempio incastonato nella roccia, raggiungibile con una breve salita a piedi.
Magia, suggestione, le grotte di Frassasi vi lasceranno stupefatti e meravigliati per la loro maestosità e incredibile bellezza.
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Frasassi Caves
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Magia, suggestione, le grotte di Frassasi vi lasceranno stupefatti e meravigliati per la loro maestosità e incredibile bellezza.
Dedicate una giornata alla visita di Loreto, la basilica della Santa Casa è uno dei principali luoghi di culto mariano e tra i più importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico.
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Loreto
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Dedicate una giornata alla visita di Loreto, la basilica della Santa Casa è uno dei principali luoghi di culto mariano e tra i più importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico.
Ecco Monte Conero, dalle forme sinuose che si affaccia sul Mare Adriatico in tutto il suo splendore. E’ un Monte dell’Appennino umbro-marchigiano situato sulla costa del Mar Adriatico, nelle Marche. Il Monte Conero è in grado di offrire al turista numerose attività che vanno al di là della semplice spiaggia. E’ stato definito uno dei posti più belli delle Marche, e senza ombra di dubbio è la località turitica più conosciuta, assolutamente da visitare. Il Monte Conero prende il nome da un suo antico prodotto, ovvero per gli antichi greci, il Komaròs, per i marchigiani invece Corbezzolo o ciliegio marino.Il Monte Conero è alto 572 metri e si affaccia con la sua naturale bellezza sul mare. Il panorama che si può intravedere dall’alto è semplicemente sublimale grazie alla fusione di colori che si intrecciano sul mare.
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Monte Conero
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Ecco Monte Conero, dalle forme sinuose che si affaccia sul Mare Adriatico in tutto il suo splendore. E’ un Monte dell’Appennino umbro-marchigiano situato sulla costa del Mar Adriatico, nelle Marche. Il Monte Conero è in grado di offrire al turista numerose attività che vanno al di là della semplice spiaggia. E’ stato definito uno dei posti più belli delle Marche, e senza ombra di dubbio è la località turitica più conosciuta, assolutamente da visitare. Il Monte Conero prende il nome da un suo antico prodotto, ovvero per gli antichi greci, il Komaròs, per i marchigiani invece Corbezzolo o ciliegio marino.Il Monte Conero è alto 572 metri e si affaccia con la sua naturale bellezza sul mare. Il panorama che si può intravedere dall’alto è semplicemente sublimale grazie alla fusione di colori che si intrecciano sul mare.
La clausura, una scelta intima e imponderabile che rivoluziona la vita di chi l’abbraccia. Il monachesimo, un fenomeno silenzioso, ma vivo, storicamente radicato e presente in molte comunità di tutta Italia. La preghiera ed il lavoro, un binomio forte che scandisce la vita di un monastero, in un contrappunto di spiritualità e concretezza. La sostenibilità come stile di condivisione nei quotidiani rapporti umani, sociali e lavorativi. Tutto questo e molto altro è un monastero. Spesso è il cuore pulsante della comunità che lo ospita, il suo punto di forza, il suo irrinunciabile riferimento spirituale. Il monastero è un microcosmo ordinato da regole precise e strutturato secondo una gerarchia ritenuta necessaria per il suo efficiente funzionamento. Il lavoro assume un significato ed una dignità particolari in quanto testimonianza di povertà: è scrupolosamente organizzato in Offici che includono una serie di attività, da quelle meramente pratiche (cucinare, pulire, lavare…) a quelle più professionalizzate (cantare, suonare, amministrare i beni…). Le varie mansioni da svolgere sono inserite in un programma della giornata che ha come priorità assoluta la preghiera comunitaria, per la quale non esistono né ruoli né differenze.
Museo delle Arti Monastiche
1 Via Armellini
La clausura, una scelta intima e imponderabile che rivoluziona la vita di chi l’abbraccia. Il monachesimo, un fenomeno silenzioso, ma vivo, storicamente radicato e presente in molte comunità di tutta Italia. La preghiera ed il lavoro, un binomio forte che scandisce la vita di un monastero, in un contrappunto di spiritualità e concretezza. La sostenibilità come stile di condivisione nei quotidiani rapporti umani, sociali e lavorativi. Tutto questo e molto altro è un monastero. Spesso è il cuore pulsante della comunità che lo ospita, il suo punto di forza, il suo irrinunciabile riferimento spirituale. Il monastero è un microcosmo ordinato da regole precise e strutturato secondo una gerarchia ritenuta necessaria per il suo efficiente funzionamento. Il lavoro assume un significato ed una dignità particolari in quanto testimonianza di povertà: è scrupolosamente organizzato in Offici che includono una serie di attività, da quelle meramente pratiche (cucinare, pulire, lavare…) a quelle più professionalizzate (cantare, suonare, amministrare i beni…). Le varie mansioni da svolgere sono inserite in un programma della giornata che ha come priorità assoluta la preghiera comunitaria, per la quale non esistono né ruoli né differenze.
Il Parco Il Parco Acquatico Eldorado nasce nel 1985 per volontà di Rudy Panatta, vicino al Parco dei Monti Sibillini, alle pendici del Monte S. Vicino. Perso tra la natura incontaminata questa piccola fetta di paradiso permette di assaporare, tra sole e spruzzi, la freschezza dell’Estate all’interno dei suoi oltre 30.000 metri quadrati di superficie. Sfidare la potenza dell’acqua con i Big Twins, gli scivoli più lunghi d’Europa con impianto di risalita motorizzato, una fantastica laguna dove ritrovare i tuoi giochi da bambino, grandi vasche dove immergere le tue fantasie, immense piscine dove sbalordire i tuoi amici con i tuffi più incredibili, un relax totale in uno scenario da favola con la vasca idromassaggio da 24 posti con acqua riscaldata. E non solo! Al Parco Eldorado ti aspettano anche zone di relax e di verde, uno spazio riservato al gioco dei bambini, infrastrutture sempre
Aquatic Park Eldorado
Il Parco Il Parco Acquatico Eldorado nasce nel 1985 per volontà di Rudy Panatta, vicino al Parco dei Monti Sibillini, alle pendici del Monte S. Vicino. Perso tra la natura incontaminata questa piccola fetta di paradiso permette di assaporare, tra sole e spruzzi, la freschezza dell’Estate all’interno dei suoi oltre 30.000 metri quadrati di superficie. Sfidare la potenza dell’acqua con i Big Twins, gli scivoli più lunghi d’Europa con impianto di risalita motorizzato, una fantastica laguna dove ritrovare i tuoi giochi da bambino, grandi vasche dove immergere le tue fantasie, immense piscine dove sbalordire i tuoi amici con i tuffi più incredibili, un relax totale in uno scenario da favola con la vasca idromassaggio da 24 posti con acqua riscaldata. E non solo! Al Parco Eldorado ti aspettano anche zone di relax e di verde, uno spazio riservato al gioco dei bambini, infrastrutture sempre
RISERVA NATURALE La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, istituita nel 1984, comprende 1825 ettari di terreni che circondano l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra che ancora mostrano tracce evidenti della lunga presenza e del lavoro dei monaci. Attualmente la Riserva, che è gestita dalla Fondazione Giustiniani Bandini (Ente Morale riconosciuto con D.P.R. del 6.7.1974) ha come finalità fondamentali quelle di proteggere il territorio e le sue risorse, promuovere la ricerca scientifica e le attività di educazione ambientale, favorire lo sviluppo dell’attività agricola in accordo con le attività culturali e turistiche di più recente sviluppo, salvaguardare l’antica Abbazia Cistercense, il palazzo principesco e tutte le altre preziose testimonianze storico-architettoniche del passato.
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Natural Reserve of Abbadia Fiastra
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RISERVA NATURALE La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, istituita nel 1984, comprende 1825 ettari di terreni che circondano l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra che ancora mostrano tracce evidenti della lunga presenza e del lavoro dei monaci. Attualmente la Riserva, che è gestita dalla Fondazione Giustiniani Bandini (Ente Morale riconosciuto con D.P.R. del 6.7.1974) ha come finalità fondamentali quelle di proteggere il territorio e le sue risorse, promuovere la ricerca scientifica e le attività di educazione ambientale, favorire lo sviluppo dell’attività agricola in accordo con le attività culturali e turistiche di più recente sviluppo, salvaguardare l’antica Abbazia Cistercense, il palazzo principesco e tutte le altre preziose testimonianze storico-architettoniche del passato.
La Rocca Roveresca come Fortezza La Rocca Roveresca ha la caratteristica di racchiudere dentro le sue mura, non sempre in maniera nascosta, le fortificazioni precedenti. Lo sconosciuto progettista di una “rocchetta non molto granda” voluta dal cardinale Egidio Albornoz nel 1350 ingloba l’antica torre di pietra e sarà a sua volta inglobata dagli architetti operanti, a cavallo della metà del XV secolo, presso la corte di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Sarà infine Giovanni Della Rovere con gli architetti Laurana e Pontelli a dare alla Rocca la possente forma attuale nell’ultimo quarto del XV secolo.
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Rocca Roveresca
2 Piazza del Duca
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La Rocca Roveresca come Fortezza La Rocca Roveresca ha la caratteristica di racchiudere dentro le sue mura, non sempre in maniera nascosta, le fortificazioni precedenti. Lo sconosciuto progettista di una “rocchetta non molto granda” voluta dal cardinale Egidio Albornoz nel 1350 ingloba l’antica torre di pietra e sarà a sua volta inglobata dagli architetti operanti, a cavallo della metà del XV secolo, presso la corte di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Sarà infine Giovanni Della Rovere con gli architetti Laurana e Pontelli a dare alla Rocca la possente forma attuale nell’ultimo quarto del XV secolo.
La spiaggia di Ponente è la parte di spiaggia che si distende a nord del centro storico di Senigallia, uno dei più ricercati centri del turismo balneare della costa Adriatica. Quella di Ponente è una porzione dei quasi 14 meravigliosi chilometri di sabbia dorata della spiaggia della cittadina, nota col nome di "spiaggia di velluto" per la splendida sabbia finissima che caratterizza questo tratto di costa. Sulla spiaggia si trovano ampi spazi liberi e tratti completamente attrezzati. Per la qualità dei servizi, la pulizia dell'arenile e del mare, da anni sulla spiaggia sventola l’ambita e prestigiosa Bandiera Blu.
Spiaggia Di Ponente
La spiaggia di Ponente è la parte di spiaggia che si distende a nord del centro storico di Senigallia, uno dei più ricercati centri del turismo balneare della costa Adriatica. Quella di Ponente è una porzione dei quasi 14 meravigliosi chilometri di sabbia dorata della spiaggia della cittadina, nota col nome di "spiaggia di velluto" per la splendida sabbia finissima che caratterizza questo tratto di costa. Sulla spiaggia si trovano ampi spazi liberi e tratti completamente attrezzati. Per la qualità dei servizi, la pulizia dell'arenile e del mare, da anni sulla spiaggia sventola l’ambita e prestigiosa Bandiera Blu.
Le spiagge libere di Senigallia sono localizzate per la maggior parte sul lungomare di ponente tra una concessione balneare e l'altra. Per facilitarne la fruizione da parte di tutti, queste zone di lungomare sono attrezzate con delle strutture in legno dove poter riporre la propria attrezzatura. Ben 637 mq. grazie ai quali si evita così di trasportare ogni giorno ombrellone, tavolini e sdraio. Sono invece 380 i mq. di camminamenti per chi ha difficoltà di deambulazione e vuole raggiungere la battigia utilizzando le carrozzine e gli scooter delle persone con disabilità. Gli ingressi alla spiaggia sono appositamente segnalati da un cartello con la scritta "Accesso alla Spiaggia Libera per Diversamente Abili" -
Spiaggia libera
256B Lungomare Goffredo Mameli
Le spiagge libere di Senigallia sono localizzate per la maggior parte sul lungomare di ponente tra una concessione balneare e l'altra. Per facilitarne la fruizione da parte di tutti, queste zone di lungomare sono attrezzate con delle strutture in legno dove poter riporre la propria attrezzatura. Ben 637 mq. grazie ai quali si evita così di trasportare ogni giorno ombrellone, tavolini e sdraio. Sono invece 380 i mq. di camminamenti per chi ha difficoltà di deambulazione e vuole raggiungere la battigia utilizzando le carrozzine e gli scooter delle persone con disabilità. Gli ingressi alla spiaggia sono appositamente segnalati da un cartello con la scritta "Accesso alla Spiaggia Libera per Diversamente Abili" -
Informazioni sulla città/località
Un luogo magico la cui bellezza ti lascerà senza fiato. Dalle spiagge selvagge e incontaminate, ai vicoli del borgo storico, lasciati sorprendere dai panorami di Sirolo La perla dell’Adriatico.
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Sirolo
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Un luogo magico la cui bellezza ti lascerà senza fiato. Dalle spiagge selvagge e incontaminate, ai vicoli del borgo storico, lasciati sorprendere dai panorami di Sirolo La perla dell’Adriatico.
Immersa nelle morbide colline marchigiane, tra la valle del Metauro e la valle del Foglia, sorge Urbino, città d'immensa ricchezza storica e artistica. A Urbino è facile perdersi con il naso all'insù mentre si passeggia nel suo centro storico. Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, Urbino da semplice borgo divenne “culla del Rinascimento” e, ancora oggi, passeggiando per il suo centro storico se ne respira l'aria quattrocentesca. Grazie al suo carattere rinascimentale Urbino si è guadagnata l’onore di entrare nella world heritage list nel 1998.Urbino - Archivio Città di Urbino Foto di Paolo Minni Per l’UNESCO, la città ha il merito di essere stata un punto d'attrazione per i più illustri studiosi e artisti del Rinascimento, italiani e stranieri, che hanno creato un eccezionale complesso urbano. Le origini di Urbino sono antichissime, il nome romano Urvinum deriverebbe dal termine latino urvus (urvum è il manico ricurvo dell'aratro), ma è nel Quattrocento che la città vive il suo massimo splendore.
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Urbino
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Immersa nelle morbide colline marchigiane, tra la valle del Metauro e la valle del Foglia, sorge Urbino, città d'immensa ricchezza storica e artistica. A Urbino è facile perdersi con il naso all'insù mentre si passeggia nel suo centro storico. Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, Urbino da semplice borgo divenne “culla del Rinascimento” e, ancora oggi, passeggiando per il suo centro storico se ne respira l'aria quattrocentesca. Grazie al suo carattere rinascimentale Urbino si è guadagnata l’onore di entrare nella world heritage list nel 1998.Urbino - Archivio Città di Urbino Foto di Paolo Minni Per l’UNESCO, la città ha il merito di essere stata un punto d'attrazione per i più illustri studiosi e artisti del Rinascimento, italiani e stranieri, che hanno creato un eccezionale complesso urbano. Le origini di Urbino sono antichissime, il nome romano Urvinum deriverebbe dal termine latino urvus (urvum è il manico ricurvo dell'aratro), ma è nel Quattrocento che la città vive il suo massimo splendore.
Uno dei Borghi più belli d’Italia immerso nell’entroterra di Senigallia, a pochi chilometri dalla costa. Situato sulla sommità di un colle sulla riva sinistra del fiume Nevola, è insignito anche della Bandiera Arancione ed è una Destinazione Turistica d’Eccellenza Europea. Al vostro arrivo a Corinaldo sarete subito affascinati dalle imponenti mura quattrocentesche perfettamente conservate.
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Corinaldo
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Uno dei Borghi più belli d’Italia immerso nell’entroterra di Senigallia, a pochi chilometri dalla costa. Situato sulla sommità di un colle sulla riva sinistra del fiume Nevola, è insignito anche della Bandiera Arancione ed è una Destinazione Turistica d’Eccellenza Europea. Al vostro arrivo a Corinaldo sarete subito affascinati dalle imponenti mura quattrocentesche perfettamente conservate.
A pochi chilometri dalla Spiaggia di Velluto di Senigallia sorge Arcevia. Posta su una collina dal suggestivo nome di Monte Cischiano, propaggine della catena pre-appenninica del versante umbro-marchigiano, è protetta da una poderosa cinta muraria (secc. XIII-XVI), percorribile in più punti, di cui rimangono alcuni torrioni e quattro porte di accesso.I CASTELLI DI ARCEVIA I nove castelli di Arcevia (Avacelli, Castiglioni, Caudino, Loretello, Montale, Nidastore, Palazzo, Piticchio, San Pietro) costituiscono una delle attrazioni principali della cittadina: si tratta di centri abitati murati di impianto tre-quattrocentesco, che hanno conservato le loro peculiarità tipologiche fino ad oggi.
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Arcevia
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A pochi chilometri dalla Spiaggia di Velluto di Senigallia sorge Arcevia. Posta su una collina dal suggestivo nome di Monte Cischiano, propaggine della catena pre-appenninica del versante umbro-marchigiano, è protetta da una poderosa cinta muraria (secc. XIII-XVI), percorribile in più punti, di cui rimangono alcuni torrioni e quattro porte di accesso.I CASTELLI DI ARCEVIA I nove castelli di Arcevia (Avacelli, Castiglioni, Caudino, Loretello, Montale, Nidastore, Palazzo, Piticchio, San Pietro) costituiscono una delle attrazioni principali della cittadina: si tratta di centri abitati murati di impianto tre-quattrocentesco, che hanno conservato le loro peculiarità tipologiche fino ad oggi.
Conosciuto per essere il luogo in cui si consumò la storia d'amore tra Paolo e Francesca, due degli innamorati più famosi della storia, Gradara, in provincia di Pesaro Urbino è uno dei borghi medievali più belli e meglio conservati in Italia. A dominare il paese di Gradara c'è la Rocca Malatestiana, a cui si accede varcando l'imponente Porta Firau. Il varco vi condurrà al cuore del borgo fatto di casette basse in pietra ed interamente circondato da possenti mura di cinta, rpobabilmente risalenti al 1300. Ecco cosa fare e cosa vedere in uno dei borghi più romantici d'Italia.
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Gradara
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Conosciuto per essere il luogo in cui si consumò la storia d'amore tra Paolo e Francesca, due degli innamorati più famosi della storia, Gradara, in provincia di Pesaro Urbino è uno dei borghi medievali più belli e meglio conservati in Italia. A dominare il paese di Gradara c'è la Rocca Malatestiana, a cui si accede varcando l'imponente Porta Firau. Il varco vi condurrà al cuore del borgo fatto di casette basse in pietra ed interamente circondato da possenti mura di cinta, rpobabilmente risalenti al 1300. Ecco cosa fare e cosa vedere in uno dei borghi più romantici d'Italia.
Le Marmitte dei Giganti, il “piccolo canyon” del Metauro Volete vivere un’esperienza naturalistica emozionante? A pochi minuti di auto dalla celebre e imponente Gola del Furlo, si trova l’affascinante canyon naturale della forra di San Lazzaro con le sue suggestive Marmitte dei Giganti, cavità cilindriche dalla forma che ricorda quella di grossi pentoloni, dove, secondo la leggenda, i giganti cucinavano zuppe. La forra di San Lazzaro La forra di San Lazzaro è una stretta e profonda gola, che prende il nome dal nome dalla località in cui si trova, risultato dell’opera erosiva del fiume Metauro nel tratto tra il paese di Calmazzo e il centro abitato di Fossombrone. Il fascino di questa forra è legato alle alte pareti verticali che in alcuni punti arrivano a toccare i 30 metri di altezza.
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Fossombrone
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Le Marmitte dei Giganti, il “piccolo canyon” del Metauro Volete vivere un’esperienza naturalistica emozionante? A pochi minuti di auto dalla celebre e imponente Gola del Furlo, si trova l’affascinante canyon naturale della forra di San Lazzaro con le sue suggestive Marmitte dei Giganti, cavità cilindriche dalla forma che ricorda quella di grossi pentoloni, dove, secondo la leggenda, i giganti cucinavano zuppe. La forra di San Lazzaro La forra di San Lazzaro è una stretta e profonda gola, che prende il nome dal nome dalla località in cui si trova, risultato dell’opera erosiva del fiume Metauro nel tratto tra il paese di Calmazzo e il centro abitato di Fossombrone. Il fascino di questa forra è legato alle alte pareti verticali che in alcuni punti arrivano a toccare i 30 metri di altezza.
servizi di utilita'.
La nostra casa è sprovvista di lavatrice, pertanto per fare il bucato è presente a circa 3 km una lavanderia self service aperta dalle 07.15 alle 22.30 tutti i giorni.
Lavanderia Eco Service
8 Via Beato Gherardo
La nostra casa è sprovvista di lavatrice, pertanto per fare il bucato è presente a circa 3 km una lavanderia self service aperta dalle 07.15 alle 22.30 tutti i giorni.
Offerta gastronomica
A Nidastore, una piccola frazione di Arcevia, troviamo uno dei gioielli della tradizione enogastronomica della nostra regione. Nel 1999 nasce qui un punto di ristoro che prende il nome dal paese stesso per promuovere le ricchezze e le tipicità culinarie della zona. L'Osteria Nido dell’Astore è gestita dalla signora Giuseppina che ci aspetta in un accogliente locale dove tutto suggerisce la cucina tipica contadina, dei sapori genuini dei prodotti fatti in casa, dagli antipasti ai dolci. Anche la pizza viene preparata e cotta all’insegna della tradizione con i prodotti del territorio nel forno del locale. Tra le varie specialità, tagliatelle tirate al mattarello, tortelloni, passatelli, gnocchi, tagliolini di farro, carne alla griglia, tagliate e filetti, cinghiale, baccalà e trippa.
Osteria Nido dell'Astore
24 Frazione Nidastore
A Nidastore, una piccola frazione di Arcevia, troviamo uno dei gioielli della tradizione enogastronomica della nostra regione. Nel 1999 nasce qui un punto di ristoro che prende il nome dal paese stesso per promuovere le ricchezze e le tipicità culinarie della zona. L'Osteria Nido dell’Astore è gestita dalla signora Giuseppina che ci aspetta in un accogliente locale dove tutto suggerisce la cucina tipica contadina, dei sapori genuini dei prodotti fatti in casa, dagli antipasti ai dolci. Anche la pizza viene preparata e cotta all’insegna della tradizione con i prodotti del territorio nel forno del locale. Tra le varie specialità, tagliatelle tirate al mattarello, tortelloni, passatelli, gnocchi, tagliolini di farro, carne alla griglia, tagliate e filetti, cinghiale, baccalà e trippa.